Tutti sono alla ricerca della strategia di trading perfetta. C’è chi analizza indicatori, chi studia pattern tecnici e chi testa decine di setup nella speranza di trovare “quello che funziona sempre”.
Ma esiste un elemento, spesso trascurato o totalmente ignorato, che fa davvero la differenza tra una strategia che funziona e una che fallisce.
Un elemento che influenza ogni aspetto del tuo processo decisionale: dalla lettura del mercato alla gestione del rischio, fino alla costruzione di risultati solidi e ripetibili.
Questo elemento è l’oggettività.
Non si tratta di fortuna. Né di istinto. Né di quella vaga sensazione che “oggi il mercato gira bene”.
L’oggettività è ciò che separa un trader consistente da uno che colleziona operazioni senza direzione.
E nelle prossime righe capirai perché, senza oggettività, nessuna strategia di trading può funzionare davvero, nemmeno la più sofisticata.
Perché una strategia di trading deve essere oggettiva
Una strategia di trading non è altro che un insieme di regole precise. E perché queste regole funzionino davvero, devono essere basate sull’oggettività.
Essere oggettivi significa osservare il grafico senza lasciarsi influenzare dall’emotività. Le condizioni di ingresso devono essere sempre chiare e ripetibili, la gestione della posizione decisa in anticipo e non modificata sull’onda dell’istinto. Solo così puoi davvero misurare, valutare e migliorare il tuo approccio. Solo così puoi replicarlo in modo costante, giorno dopo giorno.
Se ogni giornata “interpreti” il mercato in modo diverso, non hai una strategia: hai solo una serie di scelte casuali travestite da metodo.
Ed è proprio questo che porta molti trader ad alternare periodi positivi a fasi disastrose. Quando manca l’oggettività, tutto viene guidato dall’umore, dalle convinzioni del momento, dalla speranza. E il mercato, sistematicamente, punisce questo tipo di approccio.
L’approccio soggettivo: il nemico invisibile dei trader
Molti trader pensano che operare “a sentimento” sia un segno di esperienza. Frasi come “col tempo impari a sentire il mercato” sono molto comuni tra chi è in cerca di conferme. Ma la realtà è ben diversa.
Più ti affidi alla soggettività, più entri in un territorio pericoloso. Finisci per vedere segnali che in realtà non esistono, anticipare setup che non si sono ancora formati, ignorare i criteri di rischio, modificare le tue decisioni a operazione già aperta e farti influenzare dall’esito del trade precedente.
L’esperienza vera non crea intuizione, ma disciplina. Se manca l’oggettività, l’esperienza si trasforma solo in un accumulo di emozioni mal gestite — e questo è l’opposto di una strategia di trading solida.
Se vuoi approfondire cosa succede quando si opera senza un processo logico, leggi anche questo articolo sul trading automatico e i falsi miti sui bot.
Il mercato non premia le sensazioni: premia i processi.
Cos’è davvero una strategia di trading oggettiva
Una strategia di trading oggettiva non è un indicatore, né un pattern trovato online, né tantomeno un setup copiato da un video su YouTube. È un processo ripetibile, una sequenza logica di azioni che puoi applicare ogni volta che si verifica una determinata condizione di mercato.
Per essere davvero efficace, una strategia oggettiva deve includere alcuni elementi fondamentali:
1. Definizione del contesto
Capire il contesto significa analizzare trend, volatilità e struttura del prezzo prima di tutto. Strumenti come:
sono fondamentali per inquadrare la fase di mercato.
2. Setup di ingresso
Una strategia valida ha regole chiare e replicabili. Niente spazio per frasi come “mi sembra buono”. Se un setup non è definito con precisione, non è un vero setup.
3. Gestione della posizione
Stop loss, take profit, trailing stop o scaling. La gestione della posizione non è un’aggiunta, ma parte integrante della tua strategia.
Per capire meglio come funziona davvero il prezzo e come vengono eseguiti gli ordini, dai un’occhiata a questa guida pratica su Bid e Ask.
4. Size corretta
Nessuna strategia resiste senza un piano di gestione del rischio. Se vuoi approfondire, ecco una guida completa al calcolo della size.
5. Condizioni di uscita
Le uscite devono essere oggettive, non improvvisate. Il mercato non ti lascia il tempo per decidere sul momento: serve un piano definito anche per chiudere una posizione.
Perché senza oggettività non puoi essere costante
La costanza nei risultati non nasce dal talento, ma dalla presenza di un metodo strutturato. E questo vale per ogni strategia di trading che ambisce a durare nel tempo.
Un trader privo di oggettività cambia approccio non appena incontra un drawdown, smette di seguire le regole dopo due stop consecutivi, entra troppo tardi o esce troppo presto. Si lascia condizionare dall’ultima operazione e finisce per vivere il trading come una montagna russa emotiva, con performance incoerenti e sempre diverse.
Al contrario, un trader che applica una strategia oggettiva sa esattamente quando entrare a mercato, non si fa influenzare dai risultati precedenti, mantiene disciplina e migliora in modo misurabile mese dopo mese. Non si limita a “sentire” il mercato: lo analizza.
Ed è proprio da questa attitudine che nasce la consistenza operativa.
Se vuoi vedere cosa succede quando si lascia spazio alle emozioni nei momenti sbagliati, leggi anche questi approfondimenti:
Chi non ha metodo, in queste fasi perde la testa. Chi ha un processo, invece, continua a operare in modo professionale.
Oggettivo non significa rigido
Una strategia di trading oggettiva non è un sistema automatico privo di logica. È un insieme di regole chiare, all’interno delle quali l’esperienza ha un ruolo fondamentale. Ma si tratta di esperienza vera, non di istinto o improvvisazione.
Essere oggettivi significa saper riconoscere quando una condizione è davvero valida e, allo stesso tempo, sapere quando non lo è. Vuol dire avere regole definite anche per adattarsi a contesti diversi, migliorando la strategia senza snaturarla.
È lo stesso concetto che distingue un buon sistema automatico da uno mediocre: l’oggettività lo rende misurabile e replicabile. Quando invece tutto è affidato alla discrezionalità, l’efficacia svanisce.
Per capire meglio la differenza tra la parte sistematica e quella discrezionale del trading, leggi anche questo approfondimento:
👉 Trading automatico: verità e miti del trading algoritmico
Come costruire la tua strategia di trading oggettiva
Costruire una strategia di trading oggettiva non significa creare un sistema complicato o affidarsi a dieci indicatori. Significa invece definire un processo chiaro, che ti permetta di prendere decisioni ripetibili e indipendenti dalle emozioni. Ecco come si struttura un metodo professionale, passo dopo passo:
1. Scegli il mercato e il timeframe
Ogni mercato ha le sue dinamiche, ogni timeframe reagisce in modo diverso ai movimenti. Non puoi applicare gli stessi criteri a tutto. L’oggettività nasce dalla conoscenza del contesto: sapere esattamente dove operi e come si comporta quel mercato.
Ad esempio, il Forex richiede attenzione a volatilità e spread. Gli indici seguono ritmi specifici nelle diverse fasce orarie. L’oro accelera e frena in modo meno prevedibile. Senza una vera identità operativa, tutte le strategie sembrano valide… finché smettono di esserlo.
2. Definisci il contesto di mercato
Ogni strategia di trading inizia dalla lettura del contesto: trend, range, volatilità e struttura. Nessun setup funziona in ogni situazione. Un trend richiede un certo tipo di approccio, un range laterale un altro, e un contesto caotico ancora un altro.
Essere oggettivi significa sapere cosa cercare ancor prima di aprire il grafico.
3. Stabilisci condizioni di ingresso chiare
Molti trader confondono un’idea con una regola. Una condizione oggettiva è sempre:
- ripetibile
- misurabile
- uguale oggi, domani, tra un mese
Se devi interpretare, valutare “a sensazione” o affidarti al colpo d’occhio, non è oggettivo. Un ingresso valido è sempre un sì o un no, mai un “forse”.
4. Imposta stop e target coerenti
Una strategia solida prevede in anticipo dove uscire se sbagli, dove uscire se hai ragione, quando lasciare correre un profitto e quando proteggerlo. Lo stop loss non deve essere un numero a caso, così come il take profit non deve basarsi sulla speranza.
Ogni uscita deve seguire la logica del mercato, non quella emotiva del trader.
5. Calcola sempre la size in modo oggettivo
Gestire il rischio non è opzionale. Anche la miglior strategia di trading può fallire senza un corretto dimensionamento della posizione. Il calcolo della size deve essere fisso, chiaro, e non lasciato all’istinto dell’ultimo secondo.
6. Documenta, misura, ottimizza
Solo ciò che è oggettivo può essere migliorato. Una strategia soggettiva cambia ogni giorno, quindi è impossibile da ottimizzare. Tracciare le operazioni ti permette di capire dove sei disciplinato, dove sbagli, cosa mantenere e cosa eliminare.
Ed è così che un metodo di lavoro diventa stabile, solido e ripetibile nel tempo.
Il peggior errore: abbandonare la strategia durante il drawdown
Tutti i trader, dai principianti ai più esperti, attraversano periodi negativi. È assolutamente normale e fa parte della statistica. Anche la strategia di trading più solida attraversa fasi in cui sembra non funzionare.
La vera differenza tra chi vince e chi perde non è nella strategia in sé, ma in come si comporta durante il drawdown.
Il trader soggettivo, quando i risultati calano, tende a cambiare tutto: passa a un nuovo sistema, elimina regole, aumenta la size in modo impulsivo e spesso entra in tilt emotivo. Questo lo porta a peggiorare ulteriormente la situazione.
Il trader che segue una strategia oggettiva, invece, continua a seguire il processo, monitora i dati, verifica la coerenza dei segnali e mantiene la disciplina anche nei momenti difficili.
È proprio l’oggettività che ti impedisce di sabotare te stesso quando le cose temporaneamente non vanno come previsto. E questo fa tutta la differenza nel lungo periodo.
Se vuoi davvero un metodo oggettivo, devi imparare da chi applica un metodo oggettivo
Una strategia di trading solida non nasce da un video su YouTube né da un indicatore trovato a caso. Nasce da un processo strutturato, da una logica chiara e da un metodo costruito con professionalità.
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Se sei all’inizio o stai ancora costruendo il tuo approccio, ricorda che ogni metodo solido richiede tempo, pratica e chiarezza. L’importante è iniziare con consapevolezza, evitando scorciatoie e puntando sulla coerenza operativa.



