I volumi nel Forex sono uno dei temi più divisivi: c’è chi li considera indispensabili per “pesare” un movimento e chi li ignora del tutto. Punto chiave (che spesso sfugge): nel Forex spot non esiste un volume reale ufficiale. Il mercato è OTC, quindi niente borsa centrale, niente book unico, niente dato aggregato valido per tutti.
E allora quei numeri che vedi su MetaTrader cosa rappresentano? Quasi sempre il tick volume (il numero di variazioni di prezzo per candela) oppure più raramente un volume interno al broker/liquidity provider.
In parole povere? Non sono una misura oggettiva e confrontabile dell’intero mercato. Usarli “alla cieca” rischia di confondere e portarti a decisioni sbagliate e comunque a non darti un aiuto oggettivo a supporto della tua strategia.
In questa guida vedrai, senza giri di parole:
- Cosa sono davvero i volumi nel Forex (tick volume vs dati del broker)
- Perché non sono una metrica oggettiva dell’attività complessiva
- Quali errori evitare se decidi di integrarli nella tua strategia (confronti tra broker diversi, letture forzate su coppie poco liquide, ignorare orari e contesto)
Cosa sono i volumi nel Forex
Nei mercati regolamentati (azioni, futures) il volume indica quante azioni/contratti sono stati davvero scambiati su una borsa ufficiale. È possibile perché il sistema è centralizzato: ogni transazione passa dall’exchange, viene registrata, aggregata e resa pubblica. Un numero unico, uguale per tutti.
Nel Forex spot, invece, il film è diverso: è un mercato decentralizzato, OTC. Non esiste una sede unica, nessun book ordini globale, nessuna “cassaforte” centrale dei dati. Gli scambi avvengono tramite una rete di banche, broker e liquidity provider che si incrociano tra loro.
Conseguenza pratica: i “volumi” che vedi in piattaforma (MetaTrader, cTrader ecc.) non sono volumi reali di mercato. Nella maggior parte dei casi parliamo di tick volume: il conteggio delle variazioni di prezzo in un certo intervallo di tempo (quante volte il prezzo cambia durante la candela).
Esempio pratico: sei su un timeframe M15 e il numero dell’indicatore del volume che vedi non è altro che il numero di variazioni di prezzo avvenute in quei 15 minuti.
Più variazioni di prezzo = volume visualizzato più alto. Ma non significa automaticamente più denaro scambiato. Potrebbero esserci state molte micro-oscillazioni con importi piccoli; al contrario, un ordine grande può passare con poche variazioni visibili.
Per questo il tick volume non può essere un elemento utile da integrare nella tua strategia, non ha valenza, non è una misura oggettiva e confrontabile dell’intero mercato.
Utilizzare l’indicatore di volumi nel Forex? Può illuderti che “funzioni” abbinato ad altre strategie ma in realtà resta una illusione.
Ti dicono che il breakout di un livello è valido solo se accompagnato da alti volumi? Non sarà quell’indicatore a darti questa conferma!
Esistono davvero i volumi nel Forex?
Se per “volumi” intendiamo la quantità reale di denaro/contratti scambiati globalmente, la risposta è semplice: no, nel Forex spot retail questi dati non esistono.
Cime detto precedentemente, le piattaforme mostrano ciò che accade dentro la rete del tuo broker nel caso migliore.
Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta del tick volume. Risultato? Due trader sulla stessa coppia, ma con broker diversi, vedranno volumi differenti. È normale: cambiano le fonti di liquidità e il modo in cui i dati vengono aggregati/filtrati.
Diverso il caso dei futures valutari scambiati su exchange come il CME: lì il volume è reale, centralizzato e verificabile, perché ogni scambio passa dalla borsa. Ma attenzione: non è più Forex spot, bensì un derivato regolamentato, con regole, margini e caratteristiche operative diverse.
Nel Forex OTC, quindi, non esiste un flusso aggregato globale dei volumi effettivi. Quello che vedi in piattaforma è una stima tecnica dell’attività dei prezzi, utile come proxy relativa (se resti coerente con stesso broker e stesso timeframe), ma non come misura oggettiva dell’intero mercato. In breve: trattala come un termometro locale, non come il dato ufficiale del pianeta.
Se intendi ricavarci il dato reale del volume non avrai nessuna informazione a tal riguardo, non dimenticarlo.
Perché i volumi nel Forex non sono affidabili
Se vuoi un numero oggettivo sui volumi, lo trovi solo sui futures valutari negoziati in borsa (es. CME), dove ogni scambio è registrato e pubblicato.
Il punto è la scala: il mercato OTC del Forex muove in media 7,5 trilioni di dollari al giorno (rilevazione BIS, aprile 2022), mentre i futures FX scambiati al CME hanno mostrato volumi notionali medi giornalieri nell’ordine di decine di miliardi, ad esempio ~80 miliardi $ nel 2024 e ~101 miliardi $ in parte del 2025.
Questi dati sono utili, ma fotografano solo una porzione dell’ecosistema FX (soprattutto le major), quindi non possono essere presi come specchio dell’intero Forex spot.
Conclusione pratica: i volumi dei futures sono centralizzati e verificabili, ma parziali; quello che vedi sulle piattaforme non ha una valenza di volume.
Nel Forex non ha senso basarsi sui volumi: manca un dato aggregato e affidabile. Serve una metodologia diversa.
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Il problema del Volume Profile e degli strumenti derivati
Tra gli strumenti più di moda tra i trader Forex c’è il Volume Profile, spesso venduto come la chiave per scovare zone di accumulo/distribuzione, cioè aree in cui il mercato “avrebbe” mostrato interesse.
Il problema del Volume Profile (e di tutta la famiglia: Market Profile, Footprint, Delta, Order Flow “ricostruito”) nel Forex spot è semplice: sono strumenti che nascono per mercati centralizzati e volume reale.
Peccato che, nel Forex OTC, questi strumenti non si fondano su dati veritieri e di conseguenza non funzionano.
Il rischio raddoppia se segui una strategia (magari acquistata dal “guru” di turno) basata proprio su questi indicatori. Stai costruendo l’operatività su fondamenta sbagliate, non su dati oggettivi: finisci per prendere decisioni su livelli che esistono solo sul tuo grafico per i tuoi occhi, non per il mercato nel suo complesso.
Morale: uno strumento ben disegnato non è automaticamente affidabile. Se il dato è parziale, la strategia è fragile. E nel trading, le fragilità si pagano sempre con i soldi, quelli che perdi sul tuo conto tradando con metodologie errate.
Conclusione
I volumi nel Forex spot non sono né il santo graal, anzi, li definirei più che altro un’illusione!
Sono semplicemente un dato diverso da quello che molti immaginano.
Diventano fuorvianti quando li tratti come volumi reali capaci di misurare la pressione d’acquisto o di vendita. Nel mercato OTC non esiste un flusso globale e aggregato degli scambi: ciò che vedi dipende da broker, feed e piattaforma.
Se vuoi fare Forex in modo serio, prendi una scorciatoia che ti dia effettivamente un vantaggio: non cercare certezze in dati che non possono offrirne.
Punta invece su una strategia oggettiva, gestione del rischio rigorosa, strumenti e parametri testati su basi reali come le serie storiche. È infinitamente più solido.
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