Commissioni Broker a confronto: ecco quanto stai perdendo in commissioni (senza accorgertene)

commissioni briker

commissioni broker: sembrano dettagli da poco, ma fanno la differenza a fine anno e lo vedremo in dettaglio più avanti.

Tutto è partito da un messaggio nel nostro canale Telegram riservato agli studenti del corso DOMINUS. Un nostro studente ha condiviso uno screenshot di un’operazione andata a target aperta con un broker diverso da quello che consigliamo e ci è saltato subito all’occhio un dettaglio: le commissioni applicate erano decisamente troppo alte.

Da lì abbiamo deciso di scrivere questo articolo. Non per criticare, ma per fare chiarezza su un tema cruciale per ogni trader: le commissioni broker.

Se pensi che siano solo pochi centesimi, potresti restare sorpreso. Alla fine dell’anno quei centesimi possono diventare tanti euro risparmiati oppure gettati al vento, soprattutto se operi con una frequenza elevata.

Commissioni broker: cosa sono e perché contano più di quanto pensi

Quando fai trading ogni operazione ha un costo. Anche se alcuni broker pubblicizzano spread bassi o addirittura zero commissioni, qualcosa stai comunque pagando. Le commissioni broker non spariscono. Cambiano forma.

In pratica i costi principali sono due

  • Spread: è la differenza tra prezzo di acquisto (ask) e prezzo di vendita (bid). Lo paghi sempre quando entri a mercato.
  • Commissione fissa per lotto: un costo aggiuntivo per ogni lotto scambiato. Alcuni broker lo applicano per round turn, altri per lato dell’operazione.

Questi costi impattano direttamente sul profitto netto. Anche con una buona strategia pagare troppo in commissioni significa guadagnare meno o persino andare in perdita in operazioni che al lordo sarebbero state positive.

Esempio rapido. Su EURUSD un lotto standard ha un valore di 10 euro per pip. Se lo spread medio è 1 pip e la commissione è 7 euro per lotto per round turn, il costo di una singola operazione vale circa 17 euro. Su 100 operazioni diventano 1.700 euro. Più operi più questi numeri pesano sul risultato finale.

Oltre a spread e commissioni considera anche costi indiretti come swap o overnight e l’effetto dello slippage nelle fasi volatili. Tutto va messo a budget nel piano operativo, così eviti sorprese e misuri il rendimento reale delle tue scelte, ma in questo articolo concentriamoci su spread e commissioni.

Il confronto: screenshot del nostro utente vs nostro broker partner

Usiamo numeri reali per dare sostanza al tema commissioni broker. Parliamo della stessa coppia, GBPUSD, con size 0.20. Nel primo caso vediamo commissioni pari a 2.24 EUR per singola operazione. È il classico esempio di costo che non sembra enorme a colpo d’occhio ma che incide in modo diretto sul profitto netto quando sommi le operazioni nel tempo.

commissioni broker alte

Ora prendiamo un’operazione equivalente sempre su GBPUSD e con la stessa size 0.20 effettuata con il nostro broker partner. Le commissioni mostrate sono 1.03 EUR. A parità di setup, rischio e gestione della posizione il solo cambio di struttura commissoniale riduce lo scarto iniziale da colmare per andare in profitto.

Per capire l’impatto reale delle commissioni broker ecco un confronto numerico sulla stessa operazione GBPUSD con size 0.20. Le cifre mostrano quanto cambia il costo per trade semplicemente cambiando intermediario. Ho creato questa tabella per renderti più comprensibile a colpo d’occhio la differenza:
Broker standard Broker partner
Strumento e size GBPUSD, 0.20 lotti GBPUSD, 0.20 lotti
Commissioni per operazione 2.24 EUR 1.03 EUR
Differenza per operazione 1.21 EUR di risparmio con il broker partner a parità di size e strumento
Risparmio percentuale circa 54% in meno di commissioni per singola operazione

Su 200 operazioni annue parliamo di circa 242 EUR di differenza solo in commissioni. Su 1.000 operazioni il gap sale a circa 1.210 EUR. Con la stessa strategia e lo stesso rischio la scelta del broker incide in modo diretto sul risultato netto.

E tu cosa vuoi fare? Vuoi continuare a regalare soldi ai broker oppure preferisci tenerli nelle tue tasche? Se scegli la seconda strada ecco perché lavorare con il nostro broker partner fin da subito, soprattutto dopo aver visto quanto pesano le commissioni sul risultato annuo! Perché abbiamo scelto il nostro broker partner e perché potresti considerarlo anche tu
  • Commissioni competitive e trasparenti: meno attrito per trade significa più performance che restano a te. Ogni centesimo risparmiato sulle commissioni broker diventa margine a fine mese
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  • Serietà e regolamentazione tra i broker affidabili che abbiamo testato è quello con i costi più bassi e una struttura di esecuzione solida e affidabile
  • Uso reale lo utilizziamo personalmente con capitali importanti e transazioni da decine di migliaia di euro. Questo ci permette di verificare tutte le condizioni, la stabilità nel tempo e la rapidità di versamenti e soprattutto prelievi
  • Affidabilità operativa nessun intoppo tecnico, niente slippage anomalo, prelievi regolari. La piattaforma fa il suo lavoro senza sorprese.

In breve, non usarlo significa lasciare soldi sul tavolo ogni giorno. Se l’obiettivo è far crescere il conto con metodo la scelta del broker non è un dettaglio ma una leva concreta di efficienza.

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Il broker gratis non esiste

Le offerte a “zero commissioni” sembrano irresistibili ma i costi non spariscono. Cambiano forma. Se vuoi proteggere il tuo risultato netto devi imparare dove si nascondono le commissioni broker e come incidono davvero sui trade.

  • Spread allargato la commissione viene spostata dentro la differenza tra bid e ask. Entri già in perdita di qualche pip anche se la voce commissione dice zero.
  • Markup sul prezzo il broker aggiunge un ricarico al prezzo di mercato. Sembra trasparente ma paghi un prezzo peggiore in esecuzione.
  • Swap e overnight costi di finanziamento non sempre evidenti che erodono il PnL quando tieni posizioni aperte più a lungo.
  • Conversioni valutarie se il conto è in euro e lo strumento è quotato in dollari paghi il cambio a ogni operazione o a ogni regolamento.
  • Commissioni indirette prelievi a pagamento, inattività, dati aggiuntivi, routing dell’ordine poco favorevole che aumenta lo slippage.

Esempio rapido. Su EURUSD con spread di 1.4 pip e zero commissioni paghi 14 euro per lotto in ingresso solo di spread. Con un broker a spread 0.6 pip e 6 euro di commissione round turn il costo totale per lotto scende a circa 12 euro. “Zero commissioni” non significa costo minore.

Conclusione semplice. Guarda sempre il costo effettivo per trade che include spread medio reale, commissioni per lotto, swap, slippage e conversioni. Solo così scegli l’intermediario in modo consapevole e smetti di regalare margine senza accorgertene.

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