Il COT Report spiegato bene: dove trovarlo, come leggerlo, come usarlo

cot report

Il COT report è uno degli strumenti più potenti, e spesso sottovalutati, a disposizione dei trader. Non è un oracolo. È una fotografia settimanale di come sono posizionati i diversi operatori sul mercato dei future. Se ti stai chiedendo che cos’è davvero, dove si trova e come si interpreta in modo pulito, sei nel posto giusto.

Cosa imparerai in questa guida

  • Cosa contiene il COT report e chi lo pubblica, con il ruolo delle principali categorie di operatori
 
  • Come leggere i dati su trader istituzionali e speculatori, distinguendo posizioni nette e variazioni settimanali
 
  • Come usarlo nel tuo trading per contestualizzare trend e possibili inversioni, senza trasformarlo in un segnale magico
 
  • Dove reperirlo, in quale formato è disponibile e quali strumenti semplici puoi usare per visualizzarlo con chiarezza
 

Troverai esempi pratici e un approccio lineare, niente tecnicismi inutili. L’obiettivo è rendere il COT report un tassello concreto del tuo processo, così da prendere decisioni più consapevoli e meno impulsive.

Cos’è il COT Report e chi lo pubblica

Il Commitments of Traders Report (COT report) è un aggiornamento settimanale pubblicato dalla CFTC, la Commodity Futures Trading Commission, cioè l’ente che vigila sui mercati dei derivati negli Stati Uniti. È una fotografia delle posizioni aperte sui future che ti aiuta a capire chi sta realmente muovendo il prezzo.

Esce ogni venerdì e si riferisce ai dati del martedì precedente. Dentro trovi la ripartizione delle posizioni per tre grandi categorie di operatori, così puoi leggere il contesto con più criterio e meno supposizioni.

  • Commercials (operatori istituzionali e hedgers): aziende del settore, esportatori, produttori, talvolta banche centrali. Usano i future per coprirsi dal rischio, non per “indovinare” il mercato
 
  • Non Commercials (grandi speculatori): hedge fund, investitori istituzionali, money manager. Cercano rendimento e sono spesso i protagonisti dei trend direzionali
 
  • Non Reportable (retail e piccoli operatori): soggetti sotto la soglia di segnalazione. Il loro impatto è più frammentato e meno stabile
 

Questi dati servono per distinguere se un movimento è sostenuto da chi ha reale esposizione e capitale oppure se è spinto soprattutto dai piccoli operatori. In altre parole, il COT report non ti dice cosa fare domani mattina, però ti mostra se la forza dietro un trend è confermata dai big o se è più fragile di quanto sembri.

Dove trovare il COT Report (fonte ufficiale e strumenti utili)

Il COT report viene pubblicato ogni venerdì dalla CFTC, la Commodity Futures Trading Commission degli Stati Uniti, ed è disponibile in formato testuale sul sito ufficiale. Qui trovi la versione originale con i dati settimanali sulle posizioni aperte di Commercials, Non Commercials e Non Reportable. Puoi consultarlo a questo indirizzo:

cftc.gov/MarketReports/CommitmentsofTraders

Il file è grezzo e in forma tabellare. Si legge, certo, ma richiede pratica e pazienza per interpretarlo senza errori. Per trasformare quei numeri in insight chiari puoi usare strumenti che convertono il COT report in grafici leggibili e interattivi.

Tradingster

Tradingster è una delle piattaforme più note per l’analisi visuale del COT. È pensata per chi vuole capire cosa fanno i big senza perdersi in righe e colonne.

  • Grafici settimanali aggiornati con una vista pulita
 
  • Posizioni nette separate tra long e short
 
  • Filtri per categoria, inclusi Commercials e Non Commercials
 
  • Storici su più anni per riconoscere tendenze di lungo periodo
 

La sezione COT di Tradingster permette anche di confrontare le posizioni nette di più categorie sullo stesso asset, utile per vedere se gli istituzionali confermano o meno la direzione del prezzo.

BarChart – COT Reports

BarChart COT Reports offre un approccio più professionale, con viste ordinate per mercato e controlli avanzati. Ideale se vuoi personalizzare l’analisi in profondità.

  • Visualizzazioni separate per valute, commodity e indici
 
  • Opzioni di filtro avanzate per costruire la tua dashboard
 
  • Serie storiche per misurare il sentiment nel tempo e individuare estremi
 
  • Grafici a confronto tra gruppi di trader per evidenziare eventuali divergenze tra piccoli operatori e istituzionali
 

Questi strumenti ti permettono di monitorare l’evoluzione delle posizioni speculative in modo chiaro ed efficiente, senza dover interpretare manualmente le tabelle della CFTC. Inserirli nella tua routine settimanale fa la differenza tra una lettura generica e un’analisi realmente professionale e contestualizzata.

Ricorda solo che il COT report non è un segnale diretto. Funziona meglio se lo integri con il tuo piano operativo, le regole di rischio e la price action del grafico che stai tradando.

Come leggere il COT Report

Il cuore del COT report sono le posizioni long e short di ciascuna categoria. La differenza tra le due produce il valore Netto, cioè la posizione netta. Non dice dove andrà il prezzo domani mattina, però racconta chi sta sostenendo il movimento e con quanta convinzione.

Prima osserva il livello della posizione, poi la variazione rispetto alla settimana precedente e infine se ci si trova vicino a estremi storici. Questo ordine evita letture affrettate.

Esempio semplificato
CategoriaLongShortNetto
Commercials35.00060.000-25.000
Non Commercials75.00030.000+45.000
Non Reportable20.00040.000-20.000

Come leggerlo

  • Se i Non Commercials sono net long in modo marcato significa che i grandi speculatori stanno sostenendo il rialzo. La lettura è più robusta se il dato cresce da alcune settimane e se il prezzo conferma
 
  • Un aumento delle posizioni short dei Non Commercials indica una maggiore copertura o una scommessa ribassista. Se il prezzo sale mentre loro aumentano gli short si crea una divergenza da valutare
 
  • Commercials spesso sono dalla parte opposta rispetto ai Non Commercials perché coprono il rischio. Quando Commercials e Non Commercials si trovano in direzioni opposte su livelli estremi può comparire un potenziale punto di svolta. Serve conferma dal grafico
 
  • Guarda la variazione settimanale e la posizione rispetto agli estremi storici. Valori netti molto tirati, insieme a segnali tecnici di esaurimento, aumentano la probabilità di ribilanciamenti
 
  • Se possibile rapporta le posizioni all’open interest per cogliere il peso relativo dell’esposizione. La stessa variazione su mercati con open interest diverso non ha lo stesso significato
 

Non si tratta di seguire chi ha ragione. L’obiettivo è capire dove si concentra la vera liquidità e se il movimento del prezzo è sostenuto da operatori con capacità di rimanere esposti nel tempo.

Integra il COT report con il tuo piano operativo, con le tue strategie, con la tua gestione del rischio e solo così diventa un vantaggio informativo reale.

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Come usare il COT Report nel trading operativo

Ecco tre modi operativi per usare il COT report nella tua analisi. Sono approcci semplici da integrare nella routine settimanale, utili per dare contesto ai segnali tecnici e per evitare letture impulsive.

  1. Anticipare inversioni di medio lungo periodo

    Un cambio brusco nella posizione netta dei Non Commercials da net long a net short o viceversa può segnalare l’inizio di una fase di inversione. La lettura migliora se il cambio è accompagnato da una variazione significativa rispetto alle settimane precedenti e se il dato si avvicina a estremi storici.

    Operatività pratica: attendi una conferma dal grafico con divergenze su oscillatori, rotture di struttura o pullback su livelli chiave. Evita di anticipare alla cieca. Meglio un ingresso leggermente in ritardo ma con contesto chiaro e rischio definito.

  2. Confermare la forza di un trend

    Se il prezzo sale mentre i Non Commercials aumentano i long il segnale di trend è più affidabile. La coerenza tra prezzo e posizionamento dei grandi speculatori suggerisce che la spinta non dipende solo dal retail.

    Operatività pratica: usa il COT report come filtro di contesto. Se la tendenza è rialzista e i Non Commercials accumulano long privilegia setup long su pullback. Se invece vendono mentre il prezzo continua a salire prendi in considerazione un rally debole e riduci l’esposizione o attendi conferme più forti prima di entrare.

  3. Evitare operazioni contro i big player

    Il COT report ti aiuta a non remare contro corrente. Se il sentiment dei Non Commercials è fortemente rialzista mettersi short senza un segnale tecnico solido aumenta il rischio di farsi travolgere dal flusso dominante. Vale anche al contrario in fasi ribassiste sostenute.

    Operatività pratica: quando il posizionamento dei Non Commercials è estremo valuta solo operazioni in accordo con la direzione prevalente oppure riduci size e target se vuoi operare contro trend. Imposta stop loss chiari e rispetta un limite di drawdown giornaliero e settimanale.

Nota importante: il COT report è settimanale e non fornisce segnali intraday. Usalo per definire il contesto e combinalo con le tue strategie, livelli tecnici e gestione del rischio. La chiave non è indovinare il tick successivo ma allineare la tua operatività alla direzione in cui si muove la liquidità più pesante.

Attenzione ai limiti: cosa NON aspettarsi dal COT Report

Il COT report non è un indicatore di timing. I dati vengono aggiornati una volta a settimana e fotografano le posizioni del martedì pubblicate il venerdì. È uno strumento di contesto, utile per capire dove si muove la liquidità più pesante e come cambia il posizionamento degli operatori nel tempo, non per cercare il prossimo tick.

In pratica, usalo così:

  • Finestra temporale: è più adatto a medio e lungo periodo. Ti aiuta a leggere trend e possibili fasi di inversione, non l’intraday
 
  • Niente ingressi al millimetro: non fornisce entrate precise. Va integrato con analisi tecnica, livelli chiave e price action per definire setup, stop e target
 
  • Contesto del mercato: interpreta i dati dentro la logica dello strumento. Sulle valute il quadro è relativo, quindi analizza sempre le coppie e confronta il posizionamento sui due lati. Su commodity e indici valuta anche cicli, stagionalità, news macro
 

Riassumendo, il COT report ti dice chi spinge davvero e con quale intensità. Tu decidi quando entrare usando il grafico, le tue regole di rischio e un piano operativo coerente con l’orizzonte temporale scelto.

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Conclusione

Il COT report è un alleato prezioso per capire come si stanno posizionando i big player sui future. Non è una bacchetta magica e non ti dice quando entrare al millimetro, però se lo sai leggere e lo inserisci dentro un processo serio può offrirti un vantaggio concreto rispetto a chi guarda solo le candele. Ti aiuta a distinguere i movimenti guidati da capitale “paziente” da quelli alimentati dal rumore di breve periodo.

In pratica, trattalo come una bussola di contesto. Osserva chi accumula e chi scarica, confronta la posizione netta con la settimana precedente, valuta se i numeri si trovano su livelli estremi e poi cerca conferme sul grafico. Più coerenza trovi tra posizionamento e price action, più l’idea operativa ha senso dentro il tuo piano.

📌 Usa il COT report per confermare trend, anticipare possibili inversioni e restare allineato con chi muove davvero il mercato. Fissa in anticipo regole di rischio, scegli il tuo orizzonte temporale e lascia che i dati orientino le decisioni invece di inseguire l’ultimo impulso. È così che il COT smette di essere un file da consultare ogni tanto e diventa parte di un trading professionale, ripetibile e misurabile.

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